16 novembre 2008

UDINESE, CHE PASSIONE!!

Che delusione perdere in casa contro l´ultima in classifica! Ma non perché così facendo non vinceremo lo scudetto. Queste sono elucubrazioni da tecnici, che fino a poco fa scrivevano che l´Udinese difficilmente avrebbe potuto vincere lo scudetto, ma che comunque la classifica quest´anno è molto corta, il campionato è equilibrato e alla fin fine "la palla è rotonda ".

Che delusione semplicemente per aver perso. Da tifoso che quando guarda la partita non controlla se il modulo è il 4-4-2, oppure il 4-3-3 o il 3-4-3. Da tifoso che vede che abbiamo salvato la nostra porta non perché "l´esterno di sinistra ha fatto bene la diagonale" ma semplicemente perché ci ha messo cuore e muscoli per bloccare l´avversario. Così il calcio diverte, è uno spettacolo imprevedibile (eccezion fatta per Moggi), entusiasma. Il ragionamento è fatto per quelli che a vario titolo ci campano sopra, ci mangiano ( e non mi riferisco ai giocatori).

Se anche noi tifosi dovessimo "razionalizzare", che cosa dovremmo dire di questa Udinese - la nazionale del Friuli! - imbottita di napoletani, di africani, di serbi, di sloveni e di chissà chi ancora. Anche cinquant´anni fa i friulani erano pochi, nell´Udinese, ma comunque c´erano. Avevamo anche uno straniero, Selmosson (svedese). Ma era diventato friulano, lo chiamavamo "panole" per via dei suo capelli biondissimi. E sono diventati friulani anche i ragazzi che oggi giocano in bianconero (questi sono i colori della nostra città, non di altri che li hanno messi sulla propria maglia abusivamente). Sono diventati friulani perché i tifosi - non i tecnici -. spingono con la loro speranza le maglie bianconere (da chiunque indossate) all´attacco della porta avversaria; le richiamano - quando serve - in difesa a sbarrare la propria porta. Ecco perché perdere in casa con l´ultima in classifica è una delusione. Non per la classifica, che resta buona e che resterà sempre buona fino a quando ci consentirà di restare in serie A. Non per le eventuali colpe dell´allenatore e dei giocatori, che - se ci sono - vanno giustificate con la considerazione che la squadra è spompata. E non potrebbe essere altrimenti, con partite di campionato,di coppe e di nazionale da disputare.

E´ una delusione perché questa volta non abbiamo assaporato la gioia di vincere, una gioia che è tutta nostra, considerando che anche quando siamo primi in classifica nessuno si occupa di noi. Al tifoso tuttavia è permesso anche di dire qualche bestialità tecnica. Ad esempio, perché l´Udinese quest´anno non ha un proprio gioco d´attacco? Perché, pur essendo uno degli attacchi più prolifici del campionato, vive sulle individualità dei propri veloci attaccanti ?

L´entusiasmo del tifoso comunque resta. Perché, se ci pensiamo bene, quello che viviamo è quasi un sogno rispetto alle epiche battaglie che non molti anni fa combattevamo contro il Pergocrema o il S.Angelo Lodigiano, quando avevamo per centravanti Scicolone (era il cugino di Sofia Loren).

L´entusiasmo resta soprattutto perché già sappiamo che la prossima partita la vinceremo. Udinese, che passione!

Gianni Nistri

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