18 gennaio 2009

COERENZA A SINISTRA

E così, un caso privatissimo come può essere quello in cui si dibatte di quello spazio sottile che divide la vita dalla morte, è diventato non solo pubblico (orrore!) ma politico (ORRORE!).
Tant'è che oggi, a farsi avanti per porre fine alla miseria di quel corpo senza vita (!), è coerentemente il laicissimo Errani, governatore dell'Emilia Romagna. Nel frattempo Sacconi è stato denunciato altrettanto coerentemente dai Radicali per aver minacciato la clinica udinese che stava per compiere il misfatto.
Tutto è rientrato politicamente nella norma e tutti, a questo punto, stanno facendo la loro parte.
L'intromissione di Udine emerge quindi come una vera anomalia politica: non quadra che una Regione governata dal centrodestra si sia impelagata in una vicenda così inquietante, che Sacconi sia intervenuto contro qualcuno della sua stessa maggioranza, che si sia fatto appello a un'amicizia con la famiglia per giustificare una scelta contraddittoria che va contro la maggioranza del proprio elettorato, che si sia trovata una struttura sanitaria disposta a farsi del male. La stampa locale militante non poteva non essere d'accordo con la scelta. Ma basta tutto questo a giustificarla? Per qualcuno era così importante acquisire crediti nei confronti di una testata giornalistica? O c'è dell'altro? Domande retoriche alle quali il tempo impedirà di dare una risposta.

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