31 maggio 2009
26 maggio 2009
LA MIA AMICA ELISABETTA
Elisabetta Gardini, parlamentare uscente, candidata alle Europee nella nostra circoscrizione (Nord Est) oltre a essere straordinariamente brava e preparata e anche una cara amica. Votare donna, con lei, ha un senso perchè è convinta che siamo più brave, meno attaccate al potere, più flessibili. Io la conosco bene e vorrei che restasse a Bruxelles. Ha una presenza al Parlamento Europeo del 90 per cento (le concediamo qualche raffreddore e qualche aereo perso)e l'ho vista passare delle ore a studiare i dossier sull'ambiente e le politiche sociali. Io dico che con lei abbiamo Un'Amica per l'Europa.
23 maggio 2009
COME SARO DIMENTICO' E SOSTENNE COLLINO
FI+AN=PDL hanno deciso di votare compatti, per il Parlamento Europeo, il senatore Collino giunto, ahilui, al termine della sua carriera parlamentare (quattro legislature tra Montecitorio e Palazzo Madama).
Questa la genesi, più o meno, della candidatura dell'ex coll miss Coll.
Per finire a Strasburgo Isidoro Gottardo (ex Dc approdato a denti stretti in FI dove avrebbe dovuto vedersela, eccome! con l'immarcescibile Ferruccio Saro), avrebbe venduto l'anima al diavolo (amici ciellini permettendo) per fare la spola tra Strasburgo e Bruxelles dove comunque è già di casa (si è sempre impegnato - e non a caso - dei rapporti tra le regioni e il parlamento europeo).
Rinunciato alla corsa per la carica di presidente della Regione fortemente ostacolata dallo snaideriamo prima e tondofilo poi Ferruccio Saro, Gottardo si è visto appiccicare la carica di segretario regionale del neocostituito Pdl.
Non si è trattato proprio di un appiccicamento a sua insaputa, tant'è che Saro (sempre lui) era convinto di spuntarla ed è stato il primo a sorprendersi dalla decisione maturata nei piani alti di via dell'Anima (nomen omen). Accettando la carica di segretario regionale Gottardo si è praticamente autoescluso dalla corsa a Strasburgo ma ha precipitosamente (troppo) indicato come suo alterego il veneto Cancian, anche lui ex dc di vecchia data.
Che a Saro di Cancian non gliene importasse niente e che per lui fosse un ottimo assist lo si è capito immediatamente quando ha fatto ventilare che un appoggio così marcato a un esterno - un candidato cioè di "fuori" - avrebbe potuto costare al neo segretario regionale nientemeno che un repentino dimissionamento.
La vendetta è stata però offerta su un piatto troppo caldo, così caldo da consentire a Gottardo di non scottarsi le mani e di allinearsi alla scelta, che si andava delineando, di un candidato "regionale".
Che un socialista adulasse un fascista non si era mai visto. Ma comunque questo è successo e, sotterrate le asce da guerra, Saro - con la nota abilità - ha sotterrato anche il ricordo dei pesanti attacchi che gli aveva sferrato proprio il neo candidato europeo qualche mese prima.
Cambio di scena.
Saro sostiene apertamente Collino e dichiara apertis verbis che su di lui devono concentrasi le forze/anime del Popolo delle Libertà. L'unica concessione "esterna" è per la sua vecchia amica Lia Sartoni, parlamentare europea uscente alla quale concede qualche incursione locale.
Collino.
Quante possibilità ha l'on. Coll di essere eletto? Non molte perchè se la deve vedere con regioni importanti e vaste come il Veneto e l'Emilia Romagna dove di lui non gliene può interessar di meno. Però può fare l'en plein in Friuli (sarà impossibile eventualmente dirgli, alla fine, che il merito è di Berlusconi) nel qual caso può negoziare il suo futuro. Le opzioni per il finiano Coll sono due: o acciuffa la carica di presidente della Regione che Tondo è intenzionato ad abbandonare alla fine di questa legislatura (la vendetta si è compiuta) oppure, è lui a dirlo, non disdegnerebbe (e chi lo farebbe!) la presa di Palazzo D'Aronco dove i bookmaker continuano a percepire scricchiolii sempre più inquietanti.
Dopo i penosi tentativi di piazzare al vertice del comune di Udine, da parte del centrodestra, i famosi esponenti della società civile (Commessati prima - sponsor Renzulli - e Cainero poi - sponsor Saro) e l'improvvida candidatura/fantasma di Franz, si potrebbe tornare in questo modo alla Politica e dare alla città un governo a chi di governo se ne intende.
Sarà questo il plot della prossima saga politica friulana?
Le variabili aperte sono ancora molte. Innanzitutto non si è ancora ben capito come andrà a finire la vicenda Englaro (prudentemente, e non a caso, scomparso dai teleschermi in questo periodo elettorale) architettata da Saro intenzionato a fare almeno il Loris Fortuna 2 dei diritti civili. Saro inoltre, tanto per restare su temi scivolosi, si è fatto sfuggire di mano il suo grande alleato Lombardo che oltre ad accordarsi con la Destra di Storace sta tentando di azzerare la giunta siciliana mentre in loco è rappresentato dalla rediviva (forse grazie proprio a Saro) Valeria Grillo, in qualche modo connessa con lo scalcitante Volpe Pasini.
Inghiottiti i rospi, se Collino ha un buon risultato elettorale non potrà non essere grato a Saro che, per "amor suo", ha anche rischiato la rottura definitiva (in politica di definivo in realtà non c'è niente) con Gottardo del quale, a quel punto, potrebbe chiedere la testa e insediarsi (o far insediare un amico) al posto suo.
Ohibò! Credevo di aver scritto una cosa diversa da solito e invece è sempre la solita storia!
27 aprile 2009
MALI DI STAGIONE
Se il sen. Collino, ex An, viene candidato alle Europee (ed eletto) il Pdl si toglie di mezzo un eventuale agguerrito candidato presidente alle prossime elezioni regionali quando si inizierà a parlare di scalzare Tondo (che inizierà con largo anticipo a dire che non si vuole ricandidare).
Honsell si è pentito di non essere rimasto all'Università. L'attuale occupazione è assi meno "affascinante" della precedente e talvolta avverte di essere caduto dalla padella alla brace.
Tondo si appresta, con il cuore a pezzi, a rimpastare la Giunta.
Honsell si è pentito di non essere rimasto all'Università. L'attuale occupazione è assi meno "affascinante" della precedente e talvolta avverte di essere caduto dalla padella alla brace.
Tondo si appresta, con il cuore a pezzi, a rimpastare la Giunta.
Bay bay Debora!

L'ennesimo treno del Pd ha fatto tappa a Udine con il segretario Franceschini che ha lanciato definitivamente la Serracchiani alle elezioni europee (se non la piazzano in lista subito dopo l'ottuagenario Berlinguer rischia di non avere storia; sarà interessante vedere come la prendono i rossi compagni emiliani).
Il lancio è avvenuto tra pochi intimi, alcuni dei quali con il fegato in patè dopo aver visto sfumare la ghiotta occasione di andare in pensione nel nord europa con uno stipendio di 144.084,36 euro annui al netto di tutti i rimborsi per la partecipazione alle sedute, commissioni, benefits eccetera eccetera.
La bile era comunque parzialmente compensata dall'idea di togliersi dai piedi una dichiarata rompiscatole. Bay bay Debora!!!!
26 aprile 2009
GOTTARDO O MORTE!!!

E' ufficialmente scattata l'offensiva delle truppe friulgiuliane contro quelle gottardiane. All'origine del conflitto, che vede coinvolti i soliti noti ex Fi +ex An, è l'improvvida nomina, da parte dei vertici romani del Pdl, di Isidoro Gottardo a coordinatore regionale del neo pluspartito.
La decisione romana è stata così maldigerita dalle forze forziste da indurle, dapprima a dichiarare che si trattava di un incarico a tempo e, quindi, di invitarlo senza giri di parole a farsi subito da parte. I motivo? Per i sobillati da Saro, il forzista del Noncello - ex dc doc - ha iniziato malissimo il suo mandato aprendo all'eventualità che il capolista alle europee sia un veneto e non - come strumentalmente era stato chiesto a Dipiazza - un friulano.
Si dà il caso, e la cosa è ben nota da tempo, che proprio Gottardo aspirasse - negli anni del suo maggior splendore - a uno scranno a Bruxelles. Così si spiega il suo gran daffare nelle diverse commissioni europee dove, pare, abbia già acquisito un certo credito.
Sostenuto dall'ambiente cattolico e amatissimo dai ciellini, all'on. Isidoro - indimenticato e indimenticabile sindaco democristiano di Sacile -, gli incarichi regionali sono sempre stati piuttosto stretti soprattutto avendo come avversario storico il temutissimo e astuto Ferruccio Saro insuperabile in materia di trappole e trabbocchetti.
Contro Gottardo si è mossa, come un sol uomo, tutta la nomenclatura ex psi/fi/an pilotata dall'austuto di Martignacco che, reduce dagli intrighi dell'affaire Englaro, ha bisogno di recuperare credibilità nei piani alti di via dell'Umiltà (nomen omen).
Lo sbarramento di fuoco lanciato dal Friuli e giù giù sino a Gorizia e Trieste, ha l'obiettivo di pensionare l'abilissimo Gottardo che, tramando al di là del Tagliamento, si è visto appuntare al petto una medaglia d'argento direttamente dalle mani di Berlusconi.
L'astuzia di Saro&c. sta nell'averlo invitato a candidare sè stesso al parlamento europeo. Con due obiettivi: 1. costringerlo a dimettersi immediatamente dalla carica di segretario regionale, 2. esporlo alla figuraccia alla quale andrebbe incontro nel caso in cui Berlusconi gli rispondesse picche.
Però potrebbe anche darsi che a Gottardo di fare il coordinatore regionale non gliene importi un fico secco e che le manovre per raggiungere questa carica altro non siano state se non un modo per ottenere esattamente quello che Saro e gli altri oggi reclamano (pensando di fargli un torto).
Potrebbe perciò succedere che effettivamente Gottardo venga candidato after the Chief nella lista del nord est uscendo così alla grande dalla scena regionale ed approdando alla sua amata e ben conosciuta Bruxelles con tutti i galloni al posto giusto.
Il tutto grazie anche alla benevolenza e l'intercessione del ministro Renato Brunetta debitore nei confronti di Gottardo dei voti ottenuti nel pordenonese quando a candidarsi alle europee era stato proprio lui.
Insoma, la guerra impazza tra due schieramenti che mai come ora esplicitano le loro origini rispettivamente socialiste e democristiane.
Saro certamente non se la spassa benissimo. Il suo sodale Lombardo naviga verso la destra di Storace ed Englaro (l'uomo più odiato da Bruno Vespa) gli ha portato più rogne che onori. Certo è che gli amici si vedono nel momento del bisogno e mai come ora si sono dimostrati compatti (compresi quelli che fino all'altra settimana l'avrebbero volentieri messo al bando da ogni istituzione politica mondiale) nel tentativo di scalzare Gottardo.
Quali saranno i risultati di questa disputa lo si saprà a breve. Gottardo non ha un analogo manipolo di amici in regione, ma dispone di una fittissima rete di relazioni nazionali e internazionali che potrebbe rivelarsi determinante nel far pendere la lancetta della fortuna politica dalla sua parte. Lo scontro è tra due potenze, entrambe esperte ed entrambe disposte a giocarsi il tutto per tutto.
Se solo sapessero quanto poco importa al loro capo Berlusconi di quello che accade in questo lembo di provincia!!!!
23 aprile 2009
A CHI GIOVA IL SONDINO

Mentre il PD è impegnato in una scientifica attività di karakiri l'Udc casiniano propone come candidato alle europee, il neurologo Gigli (qui, giustamente a destra) catapultato sulla ribalta nazionale come strenuo difensore della (precaria) vita di Eluana Englaro.
Mentre qualche sventato dava per certa (all'epoca dei fatti) la candidatura di De Monte, Englaro stesso o qualche propaggine di Saro, l'Udc ha colto tutti di sorpresa facendo spuntare dal cilindro il nome del dottore pro-sondino.
Nel frattempo, dall'Aquila, Berlusconi organizza la sua strepitosa campagna elettorale. E lascia che in provincia se la vedano tra di loro gongolando all'idea che chi potrebbe davvero fare qualcosa all'interno dell'opposizione scelga di andarsene a Strasburgo a far flanella. Ben venga, pare dire il cavaliere, la nuova classe dirigente che crede di far politica dai paesi bassi, noto confino per scocciatori e politici terminali.
E quando Obama atterrerà con l'elicottero presidenziale (no Augusta: duro schiaffo per Finmeccanica) in uno spazio attrezzato vicino ad Onna il cavaliere capirà che al Quirinale non ci andrà perchè è lui a volerlo ma perchè sarà il furor di popolo ad insediarlo. Con il piccolo aiuto di Sonego, Franceschini e molti altri.
PARENTI SERPENTI

Commovente articolo in prima pagina del Messaggero Veneto, oggi, a firma di Ludovico Sonego (qui a sinistra, ahilui!) contro il serracchiano Veltroni.
L'avvocato DebEs (che potrebbe parlare in inglese, francese, spagnolo) ha buoni motivi per iniziare a pensare che essere candidati non basta per essere eletti.
22 aprile 2009
20 aprile 2009
CHI BEN COMINCIA

Adesso sappiamo che:
1. La carica di Gottardo di coordinatore regione del PdL è a tempo, scadrà cioè subito dopo le elezioni di giugno. E' stata una nomina fatta in fretta e furia, tanto per fare. Il 22 giugno i giochi si riaprono. Domanda: chi sarà il capolista (dopo Berlusconi) del PdL nella circoscrizione nord est? C'è un nesso?
2. L'opposizione alla giunta Honsell (Udine) si chiama Sergio Ceccotti. L'opposizione, quella vera, si è data all'arte.
3. Honsell ha fatto in un anno quello che il suo predecessore non ha fatto in un succedersi di legislature. Elenco: a) gli è venuta l'idea di fare un Hospice nell'ex caserma Piave (totalmente in rovina e da bonificare); b) gli è venuta l'idea di fare un parcheggio sotterraneo in piazza Primo Maggio in cui è in via di ultimazione il rifacimento, costoso, dell'area verde. Della querelle sorta a suo tempo tra Cecotti e Soprintendenza, ha perso memoria. c) ha abbassato l'altezza degli edifici (?); d) ha pensato di ristrutturare la biblioteca Joppi (cade a pezzi, molti spazi non hanno l'agibilità da anni, i suoi predecessori l'avevano prevista in una decina di luoghi diversi constatato che non dispone dello spazio fisico necessario a svolgere la sua funzione).
4. Lo sponsor di Debora Serracchiani è Walter Veltroni.
5. Tondo pensa che il suo amico Brunetta stia scherzando e che, quando dice di voler ridimensione il potere delle regioni a statuto speciale, si riferisca all'Alto Adige (che è notoriamente a statuto specialissimo).
6. Saro non è tranquillo.
7. Le mostre d'arte più strepitose (degne delle Scuderie del Quirinale, di Palazzo Reale, ecc. ecc.) le organizzano don Angelo e don Alessio a Illegio, un paesino che non è collegato a niente e dove non ci sono "pacchetti" turistici.
8. Roberto Snaidero non ha avuto una buona idea nello sponsorizzare E Polis.
9. Per battere Ikea a Città Fiera sarà aggiunta un'enorme superficie destinata ad ospitare un outlet del mobile e gli attuali commercianti non sono affatto contenti.
10. A luglio ci dovrebbe essere a Cividale il Mittelfest della restaurazione dopo gli anni bui, ma il programma è ancora misterioso.
11. Toni Capuozzo con il suo articolo pubblicato su Il Foglio di sabato 18 aprile ha regalato al Friuli un'emozione che dovrebbe garantirgli perenne onore e gloria. Adesso, sui terremoti dell' Aquila e altrove non c'è più niente da dire. Anche i giornalisti locali dovrebbero astenersi dal trattare l'argomento.
18 aprile 2009
16 aprile 2009
LA FINE DELL'INIZIO
DabliuVì, ovvero il pensionato Walter Veltroni, verrà a Udine per lanciare - sotto (s)variate vesti - la candidatura europea di Debora Serracchiani. Già gongolano Zvec, Tesini e gli altri.
15 aprile 2009
DIPIAZZA RESTA A TRIESTE
SERRACCHIANI & COMPAGNI

Se le Europee servono - come servono -, a pensionare militanti di vecchia data, esiliare rompiscatole, compensare amministratori a fine corsa e via dicendo, perchè mai la nostra neo star DSerr dovrebbe accettare di candidarsi nella circoscrizione Nord Est? La domanda è retorica perchè i vecchi marpioni del Pd di lunga o nuova militanza (ex di qualcosa) stanno già azzannandosi per conquistare l'agognato seggio che, è utile ricordare, richiede una moltitudine di voti da regioni che vanno dall'Emilia Romagna al Veneto, dal Trentino Alto Adige al Friuli Venezia Giulia. Per essere eletti è indispensabile essere in pole position (capilista) e sapere di poter raccogliere voti nella regione proporzionalmente più vasta. Il che significa, nel caso del Pd, che le maggiori probabilità di elezione sono di quei candidati espressi da territori come l'Emilia Romagna e il Veneto.
La DSerr - a meno che non entri nel novero degli ospiti fissi di Vespa, Matrix ecc. ecc. - a giugno potrebbe aver concluso la sua traiettoria mediatica e generare seri imbarazzi ("e questa chi è?") agli elettori che se la ritrovassero in lista. Inoltre: quanti di questi ultimi si prenderebbero la briga di scrivere SERRACCHIANI (qui si parla di preferenze e il nome deve essere scritto per esteso) su una delle schede elettorali che si ritroveranno tra le mani?
Ciò detto, tutto lascia presagire che la DSerr non diventerà parlamentare europeo, che non accetterà di candidarsi a metà lista (portatrice di voti?), che difficilmente le consentiranno di negoziare la sua candidatura in cambio di una futura e rapida sistemazione (dove?) in una sede più visibile e politicamente confacente, che dovrà darsi molto da fare sui nuovi e vecchi media per non essere lapidata/liquidata dai compagni di partito.
I suoi tempi non sono maturi.
14 aprile 2009
Pasquetta in pace con gli operai della Safilo
Berlusconi ha detto (26.4.2004): "il modo migliore per fare alleanze è individuare un nemico comune"(si riferiva alla Lega e il nemico comune era la partitocrazia).
10 aprile 2009
SARO COME L'UDINESE A BREMA

Lo si sussurrava da tempo che l'ex democristiano di Sacile avrebbe alla fine prevalso sull'ex socialista di Martignacco. La partita era aperta almeno da quando Isidoro Gottardo aveva abbandonato l'accogliente (e scomparso) Ppi per approdare nell'allora informe Fi da subito occupata - manu militari - dai reduci della diaspora craxiana capitanati da Ferruccio Saro.
La storia che ne è seguita è fatta di candidature utili e inutili, di sgambetti repentini, di sostegni promessi e non mantenuti, di cerchi concentrici fasulli, di poltrone malferme o insidiose, di prese di posizione avventate e prudentissime.
Gottardo (pordenonese), testè nominato coordinatore regionale del Pdl (con vice l'irrequieto e pacificato Menia, triestino), si era dato l'obiettivo di rispettare coerentemente il suo collaudato stile democristiano: solidi e proficui legami con il mondo cattolico, non belligeranza con An, fittisssima e concreta rete di rapporti con il suo territorio (è esemplare l'aver scoperto che, pur essendo parlamentare, a Sacile continuino a chiamarlo Sindaco), apertura ai giovani, accondiscendenza verso la leadership nazionale, profilo basso, presa di distanza dalle faccende udinesi, nessuna propensione ad avere uomini "suoi", tolleranza verso le intemperanze leghiste, saggio equilibrio con l'insidioso mondo dei media.
Berlusconi gli riconosce oggi il merito di aver scalzato Illy dalla poltrona di presidente della Regione e lo premia.
Finisce all'angolo - per ora - l'astuto Saro, artefice del vecchio accordo nazionale con il navigatissimo (e pericoloso) Raffele Lombardo, promotore della rischiosissima e ancora aperta "Operazione Englaro", irriducibile sostenitore della candidatura a presidente della regione del refrattario Edy Snaidero (alienandosi così definitivamente il vincente e testardo Renzo Tondo), patròn della candidatura e della sconfitta di Enzo Cainero a Sindaco di Udine, manovratore incauto della perfida stampa locale, indigesto all'ex vertice locale di An, incapace di annientare gli elementi udinesi più scalpitanti e ancora arroccati a quel sistema delle tessere praticamente sconfitto definitivamente proprio dall'assemblea costituente del Pdl.
Con Gottardo saldamente insediato alla segreteria regionale del neo Pdl molti desiderata sono destinati a riposizionarsi e saranno necessari ulteriori assestamenti per consentire a Saro di proseguire la sua battaglia, per ora perdente, verso il recupero - che a questo punto sembra poco strategico - delle anime radicalsocialiste (Renzulli ecc.), autonomiste (Valeria Grillo ecc.) e via dicendo.
Nel frattempo appare evidente che puntare ai voti (numeri), come sempre ha fatto Saro, può andare a scapito del consenso sempre perseguito, invece, da Gottardo.
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